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Servizi cloud per aziende per applicazioni critiche

I workload critici—ERP, database transazionali e piattaforme analitiche—impongono criteri rigorosi nella selezione dei servizi cloud per aziende: disponibilità garantita, compliance per settori regolamentati, performance misurabili e governance dei dati per region. Questo articolo sintetizza i principali requisiti tecnici e operativi per chi guida ambienti ibridi e multicloud e deve assicurare continuità e scalabilità senza compromessi, con esempi concreti tratti dall’ecosistema SAP S/4HANA e con riferimenti alle soluzioni di WIIT Group.

Valutare i servizi cloud per aziende orientati ai workload critici

La valutazione di un cloud provider per applicazioni mission-critical richiede un approccio strutturato su tre assi: SLA e performance, compliance e governance, modello architetturale. La decisione incide direttamente su resilienza operativa, tempi di migrazione, costi e capacità di integrazione con sistemi esistenti (PLM, MES, WMS) e workload in-memory come SAP HANA.

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SLA, performance e compliance per settori regolamentati

Per workload core quali S/4HANA Finance e database OLTP, i contratti devono esplicitare metriche prestazionali e di continuità, e integrare obblighi normativi applicabili. I punti di controllo più rilevanti includono:

L’impatto economico del downtime

Un’interruzione dei servizi critici non è solo un problema tecnico, ma un costo diretto e misurabile per il business. Secondo diverse analisi di settore, in Italia un’ora di downtime per una grande azienda può avere un costo superiore ai 90.000 euro, considerando la perdita di produttività, il mancato fatturato e i costi di ripristino.[Digital World Italia] Per le medie imprese, le stime indicano un costo orario che può variare tra 10.000 e 50.000 euro, mentre per le grandi realtà del settore manifatturiero o finanziario, la cifra può superare i 500.000 euro all’ora.[Eprom Solutions] Questi dati sottolineano l’importanza di SLA rigorosi e di architetture fault-tolerant per proteggere le operazioni aziendali.

  • SLA di disponibilità e prestazioni: definizione puntuale di uptime, latenza di storage e rete, throughput e IOPS per ambienti transazionali e analitici. Per SAP HANA, la natura in-memory rende la latenza uno snodo essenziale.
  • Business continuity e disaster recovery: obiettivi RTO/RPO coerenti con la criticità applicativa e possibilità di attivare servizi di DR orchestrati su region distinte; con WIIT Secure Cloud le Zone DR abilitano opzioni di backup e disaster recovery configurabili sulle esigenze di ciascuna organizzazione.
  • Compliance NIS2: in Italia la normativa è attiva con il D.lgs. 138/2024; sono previsti registrazione e aggiornamenti sulla piattaforma dell’ACN, con finestre annuali tra il 15 aprile e il 31 maggio per l’aggiornamento, e l’obbligo di notifica degli incidenti significativi a partire da gennaio 2026.

Obblighi NIS2 per i fornitori di servizi cloud

La direttiva NIS2 classifica i fornitori di servizi di data center e cloud computing come “entità essenziali”, imponendo loro un insieme strutturato di misure di sicurezza e obblighi di notifica. L’approccio deve essere basato sul rischio e coprire diversi ambiti chiave.[Agenda Digitale]

  • Analisi dei rischi e sicurezza dei sistemi: Implementare policy per la valutazione continua dei rischi e adottare controlli di sicurezza robusti e monitoraggio proattivo.
  • Gestione degli incidenti: Stabilire procedure chiare per il rilevamento, la gestione e la notifica degli incidenti di sicurezza, con obbligo di pre-notifica entro 24 ore e notifica completa entro 72 ore all’autorità competente (ACN).
  • Continuità operativa: Disporre di piani di business continuity e disaster recovery testati regolarmente per garantire il rapido ripristino dei servizi in caso di interruzioni.
  • Sicurezza della supply chain: Valutare e monitorare i rischi associati ai propri subfornitori, estendendo i requisiti di sicurezza all’intera catena di approvvigionamento.
  • Formazione e governance: Garantire una formazione continua del personale e attribuire responsabilità chiare in materia di cybersecurity.
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  • Certificazioni di data center: lo standard Uptime Institute definisce categorie di livelli Tier per i data center; in particolare, il Tier IV è caratterizzato dalla resistenza ai guasti (fault tolerant) e dalla possibilità di effettuare manutenzione contemporanea.
  • Data governance e region: la localizzazione fisica dei dati e il perimetro di replica sono determinanti per sovranità e audit. Il network europeo è descritto come articolato in 7 Region (Germania, Italia, Svizzera) con Zone Standard, Premium e DR.

Architetture di riferimento: hosted private, public e ibrido

La scelta architetturale influenza direttamente performance, compliance e tempi di rilascio. Per SAP S/4HANA, la piattaforma è nativamente progettata per l’in-memory computing e gestisce in un’unica copia dati OLTP e OLAP, con tempi di interrogazione molto rapidi.

Caratteristica SAP S/4HANA Public Cloud SAP S/4HANA Private Cloud (Hosted)
Infrastruttura Condivisa (multi-tenant), gestita interamente da SAP. Dedicata al singolo cliente, gestita da un provider specializzato o da un hyperscaler.
Personalizzazione Limitata. Le configurazioni seguono le best practice standard di SAP. Elevata. Pieno accesso al customizing tradizionale, consentendo un adattamento profondo ai processi aziendali specifici e l’integrazione con sistemi legacy.
Aggiornamenti Automatici e obbligatori, con major release a cadenza semestrale/annuale. Pianificati e coordinati con il cliente per minimizzare l’impatto operativo.
Costi Modello a sottoscrizione (SaaS) con costi operativi prevedibili. Modello a sottoscrizione per i servizi gestiti, ma può includere licenze perpetue e costi infrastrutturali dedicati.
Controllo e Sicurezza Gestiti da SAP secondo standard globali. Il cliente mantiene un controllo granulare sulle policy di sicurezza, sulla governance dei dati e sulla localizzazione fisica dell’infrastruttura.
Migrazione da ECC Non supporta una conversione diretta del sistema ECC esistente. Supporta la conversione di sistemi SAP ECC esistenti, preservando dati storici e configurazioni.
Confronto tra i modelli Public Cloud e Private Cloud per l’hosting di SAP S/4HANA.

Un approccio ibrido consente di consolidare i sistemi core in hosted private e di abilitare capacità elastiche in public (analytics, servizi complementari), mantenendo la governance su region e dati. Per un approfondimento operativo vedi anche il nostro articolo su come passare al cloud ibrido.

Hosting per SAP, Oracle e Microsoft: best practice operative

Dopo aver selezionato il modello architetturale, l’esecuzione conta quanto la progettazione. Le best practice che seguono, applicabili a piattaforme enterprise come SAP, Oracle e Microsoft, mirano a coniugare resilienza, performance e compliance, con particolare attenzione alla infrastruttura cloud sottostante e ai processi di continuità operativa.

Storage, backup immutabile e protezione dei dati

La progettazione dello storage deve riflettere i requisiti applicativi. Con SAP HANA, l’elaborazione in-memory abilita risultati tangibili: la chiusura del bilancio mensile può ridursi a meno di due giorni e quella annuale a quattro giorni, con una riduzione del 75% del volume dei dati e incrementi misurati dell’efficienza finanziaria e della precisione analitica. L’adozione di backup e DR va configurata in coerenza con la criticità dei dati e con i vincoli normativi.

  • Piano di protezione: definire politiche di backup e retention su più livelli e testare periodicamente il ripristino; in contesti regolamentati è opportuno considerare meccanismi di backup immutabile e segregazione logica dei dati.
  • Allineamento ai processi: mappare i flussi di accounting e controllo di gestione su repository unificati per eliminare ridondanze, migliorare la qualità dei dati e semplificare audit e reporting.

Per scenari di continuità geografica e ripartenza controllata, vedi anche il nostro approfondimento su DRaaS e approccio alla business continuity e la nostra guida alla cloud security e architetture secure-by-design.

Monitoraggio Continuo e Supporto Gestito 24/7

La stabilità dei workload critici dipende da osservabilità end-to-end e capacità di risposta. Il paradigma Secure Cloud di WIIT integra security by design e, nelle Zone Premium, un servizio SOC 24/7 per protezione degli asset e risposta in tempo reale. Per SAP S/4HANA, la modularità della piattaforma consente di estendere funzionalità avanzate mantenendo un modello di controllo unificato.

L’adozione di un ERP cloud su misura, come SAP S/4HANA Private Edition, permette di salvaguardare gli investimenti esistenti e allo stesso tempo beneficiare delle funzionalità più recenti e di una maggiore flessibilità. I vantaggi chiave includono la semplificazione operativa e una disponibilità dei sistemi mission-critical garantita da SLA fino al 99,7%.

– SAP SE

Per una checklist tecnica completa e template di valutazione, vedi anche il nostro white paper: scarica il white paper sulla scelta del provider e l’outsourcing infrastrutturale.

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