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Multicloud innovativo: come ottimizzare performance e resilienza

Definizione e benefici del multicloud
Nel lessico standardizzato (ISO/IEC 22123-1), il multicloud indica l’uso coordinato di servizi public cloud erogati da due o più provider, spesso in combinazione con modelli private e hybrid e con diversi livelli IaaS, PaaS e SaaS. Un multicloud innovativo punta alla portabilità di workload, dati e flussi, riducendo la dipendenza da un singolo fornitore e migliorando la governance di sicurezza, costi e compliance. In questa prospettiva, WIIT abilita una security by design integrata a livello di piattaforma e di processo, con region e zone pensate per ambienti critici.
- ISO/IEC 22123-1 definisce in modo chiaro i concetti base del multicloud: portabilità, interoperabilità e modularità (IaaS/PaaS/SaaS).
- Per le imprese che progettano architetture multicloud mission-critical è essenziale disegnare regole di governance, policy di dati e controlli di accesso coerenti tra provider.
[WIIT]
Evitare vendor lock-in
La strategia multicloud consente di selezionare per ogni carico applicativo il servizio più adatto, ottenendo leva negoziale sui costi e prevenendo il vendor lock-in. L’adozione di tecnologie open source alla base del Secure Cloud WIIT sostiene l’interoperabilità piattaforme e limita i rischi di dipendenza tecnologica, mantenendo la libertà di spostare o estendere i servizi tra provider in funzione di performance e requisiti normativi.
Scalabilità e resilienza
La combinazione di risorse pubbliche e private abilita scalabilità on-demand e disponibilità elevate, con ridondanze geografiche e piani di disaster recovery coerenti. L’architettura WIIT, organizzata in 7 Region (Italia, Germania, Svizzera) e in 3 Zone (Standard, Premium, DR), integra segmentazione di rete e protezione degli accessi, e nella zona Premium estende la difesa con web application firewall, EDR e SOC h24. La presenza di data center certificati Tier IV rafforza la tolleranza ai guasti per workload mission-critical. Sul piano operativo ed ESG, l’adozione di green data center e il monitoraggio di KPI come il PUE aiutano a contenere l’impatto energetico dei data center, che nel 2022 hanno assorbito circa il 2% dell’energia globale con proiezioni fino al 12% entro il 2040.
Secondo le più recenti analisi internazionali, il consumo elettrico dei data center è stimato a diverse centinaia di TWh all’anno: l’International Energy Agency indica per il periodo recente valori dell’ordine di 400–450 TWh e scenari (base case) con un raddoppio a 945 TWh attorno al 2030 nel caso di forte adozione di AI, con impatti significativi sulla progettazione delle infrastrutture e sulla necessità di efficienza energetica e strumenti di monitoraggio come il PUE.
[International Energy Agency]
Modelli di implementazione
Il multicloud non è mera coesistenza di servizi, ma orchestrazione e gestione ambienti ibridi con policy uniformi. WIIT struttura i modelli attorno a region e zone, assicurando continuità operativa, sicurezza e localizzazione del dato, con servizi integrati di resilienza e business continuity.
- Region
- Area geografica logica che raggruppa data center e servizi (es.: Italia, Germania, Svizzera).
- Zone
- Suddivisione funzionale della piattaforma (Standard, Premium, DR) con livelli differenziati di sicurezza e resilienza.
- Tier IV
- Certificazione Uptime Institute che indica tolleranza ai guasti e availability extremely high (es. 99.995%).
Cloud pubblico + hosted private
Il mix tra public cloud e private hosting consente di tenere i sistemi più sensibili in ambienti controllati e conformi, sfruttando al contempo la capacità elastica del pubblico per picchi o componenti meno critici. La gestione ibrida richiede processi di data governance, encryption at rest e in transit, oltre a monitoraggio dei flussi in ingresso/uscita, così da tracciare posizione e movimenti dei dati su più provider.
- Policy centralizzata di data classification e localizzazione.
- Crittografia end-to-end e gestione chiavi separata per dati sensibili.
- Automazione del deploy e test di recovery cross‑region.
[WIIT]
Interconnessioni e networking
La qualità delle interconnessioni tra region, la segmentazione di rete e il controllo degli accessi amministrativi sono precondizioni per orchestrazioni robuste. Nei servizi WIIT, la zona Standard include network segmentation e protezione degli admin, la zona Premium estende la postura difensiva con SOC h24 e capacità proattive, mentre la zona DR attiva strategie di backup e ripristino su misura. Per architetture multi-fornitore e integrazioni operative è disponibile Premium Multicloud; per funzioni di governo e supporto alla pratica multicloud, WIIT Channel Services.
- Peering dedicato e linee private tra zone e public cloud per ridurre latenza.
- Segmentazione tramite MV N e policy di zero-trust per gli accessi amministrativi.
- SOC integrato con EDR ed esperienza operativa H24 per rilevamento e risposta.
[WIIT]
Una rappresentazione visiva dei concetti chiave del multicloud.
Casi di uso per workload critici
L’orchestrazione multicloud offre un perimetro tecnico e normativo adatto a analytics, AI e ERP di classe enterprise, con localizzazione del dato, security by design e piani di continuità allineati alle esigenze di settore e alla regolazione europea.
| Workload | Requisiti tipici | Pattern multicloud consigliato |
|---|---|---|
| Analytics / Data Lake | Elevata capacità storage, throughput, tracciabilità dati | Storage geo‑distributed + compute burst su public cloud |
| AI / Training GPU | GPU accelerators, isolamento dati, controllo accessi | On‑demand Cloud‑GPU + private hosted for sensitive datasets |
| ERP (SAP S/4HANA) | Bassa latenza, alta disponibilità, DR regionale, compliance | Private hosting Tier IV + DR cross‑region + orchestration |
Analytics, AI e applicazioni ERP
Analytics: distribuire i carichi tra cloud diversi consente di combinare servizi specialistici per data lake e analisi in tempo reale, mantenendo tracciabilità e cifratura end-to-end come da best practice della gestione ibrida. La portabilità dei workload agevola ottimizzazione di costi e latenza senza compromettere l’audit trail.
AI: i progetti richiedono risorse accelerative dedicate (GPU). Secondo le evidenze su infrastrutture per KI, l’on-premise implica investimenti elevati in hardware, energia e raffreddamento; i Cloud-GPU (GPU-as-a-Service) dei provider principali permettono di scalare rapidamente, con aggiornamenti infrastrutturali continui e disponibilità flessibile. WIIT progetta ambienti sicuri e performanti, integrando questi pattern nei propri servizi, con monitoraggio h24 e security by design nelle zone di servizio.
ERP: SAP S/4HANA, basato sul database in-memory SAP HANA, elabora volumi transazionali in tempo reale e si presta a deployment on-prem, cloud o ibridi. In ottica multicloud, la ridondanza geografica e le zone DR migliorano disponibilità e tempi di ripristino; l’interfaccia SAP Fiori e l’ecosistema modulare facilitano l’interoperabilità piattaforme in scenari con più provider. L’attenzione a compliance e tracciabilità dei dati è centrale.
- Per SAP HANA: testare RTO/RPO in scenari cross‑region (DR zone).
- Usare storage a consistenza e versioning per audit e ripristini.
- Integrare monitoring applicativo e infrastrutturale centralizzato.
Contesto regolatorio: la Direttiva NIS-2, in vigore dal 17 ottobre (UE), impone misure rigorose di gestione del rischio tra cui analisi, incident management, business continuity, sicurezza della supply chain e formazione, con sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato globale per i soggetti “essenziali” (7 milioni o 1,4% per i “importanti”). L’impostazione risk-based di WIIT, con region e zone e con servizi di resilienza integrati, è allineata a questi requisiti per gestione ambienti ibridi in settori critici e fortemente regolamentati.
- Obblighi di gestione del rischio e notifiche di incidenti significativi (preallarme entro 24 ore; notifica completa entro 72 ore).
- Classificazione soggetti in “essenziali” o “importanti” con diverso regime di sorveglianza.
- Sanzioni per non conformità: fino a 10M€ o 2% del fatturato per soggetti essenziali; 7M€ o 1,4% per soggetti importanti.
[EUR-Lex]
- Inventario soggetti e servizi e mappatura della catena di fornitura.
- Policy documentata per risk management e testing periodico.
- Piano di incident response e procedure di notifica (24/72 ore).
- Audit e scansioni di sicurezza periodiche, revisioni tra pari.
[EUR-Lex][WIIT]
Per una sintesi operativa dei servizi e dei modelli disponibili, si rimanda a Premium Multicloud e al perimetro di governo e orchestrazione del multicloud, con infrastrutture Multi Tier IV a supporto di continuità e resilienza dei processi critici.
| Voce | Valore / Note |
|---|---|
| Regioni operative | 7 Regions (Italia, Germania, Svizzera) — rete europea di data center proprietari[WIIT] |
| Zone di servizio | 3 Zone: Standard, Premium, DR (policy e posture differenziate) |
| Data center proprietari | 19 data center proprietari (3 in Italia; 16 in Germania) con 3 Tier IV data center (Uptime Institute)[WIIT] |
| Disponibilità Tier IV | 99.995% annual uptime (Uptime Institute Tier IV) |
| Dati finanziari chiave (FY2023) | 130.1 M€ ricavi (FY2023), 50.8 M€ EBITDA adj — fonte presentazione investor 2025[WIIT] |
«Sustainability cannot remain only a good intention: we intend to translate it into a shared commitment to achieve ambitious goals that will elevate us above the clouds.» — Alessandro Cozzi, CEO WIIT S.p. A.
[WIIT]
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