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Multicloud innovativo: come ottimizzare performance e resilienza

Definizione e benefici del multicloud

Per multicloud si intende l’utilizzo coordinato di servizi cloud di due o più provider, pubblici o privati, per eseguire workload, dati, traffico e workflow. Nelle implementazioni efficaci, questa architettura aumenta la resilienza, riduce la dipendenza da un singolo fornitore e consente di sfruttare i servizi “best fit” disponibili tra provider diversi. Nel 2024, secondo il “State of the Cloud Report” citato in fonti enciclopediche, l’adozione continua a crescere, con casi d’uso che includono analytics su cloud distinti e disaster recovery cross-cloud.

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Nota sintetica: l’adozione multicloud non è solo un’esigenza tecnica ma un approccio strategico che abilita negoziazioni contrattuali, località dati e resilienza operativa; per le tendenze di adozione e le priorità IT moderne (FinOps, AI, sicurezza) vedi i dati di settore riportati da Flexera.[Flexera]

Evitare vendor lock-in

Una strategia multicloud ben progettata permette di negoziare condizioni migliori con i fornitori e di spostare workload verso servizi più adatti a costi, capacità e requisiti di compliance. L’uso di più provider aiuta anche a soddisfare esigenze di data locality e politiche di territorialità del dato, riducendo i rischi connessi a dipendenze tecnologiche rigide.

Best practice per limitare il lock‑in:

  • Astrazione e containerizzazione delle applicazioni (Kubernetes, container registries).
  • Standard aperti per storage e networking; integrazione tramite API e iPaaS.
  • Contratti modulari con SLA misurabili e piani di exit chiari.
  • Uso di orchestratori e strumenti di governance centralizzati per policy e sicurezza.

Scalabilità e resilienza

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Il multicloud innovativo abilita scalabilità elastica e tolleranza ai guasti: workload e dati possono essere distribuiti su più region e piattaforme per minimizzare la latenza e garantire business continuity. Nel contesto WIIT, il paradigma Secure Cloud offre una base di resilienza by design: più di 20 data center proprietari raggruppati in 7 Region (Germania, Italia, Svizzera), con Zone Standard, Premium e DR. Le Premium Zone, disponibili nelle Region con data center certificati Tier IV, estendono la protezione con SOC 24/7 e servizi avanzati; le Zone DR attivano backup e disaster recovery flessibili.

“Il Secure Cloud di WIIT si basa su un network europeo di più di 20 data center proprietari raggruppati in 7 Region sulla base di criteri geografici, in grado di garantire i massimi livelli di compliance e di territorialità del dato.” [WIIT Magazine]

Elemento Impatto operativo Riferimento
Distribuzione geografica (7 Region, >20 DC) Riduce rischi di conformità e permette data locality per regolamentazioni europee [WIIT Magazine]
Zone Premium (Data center Tier IV) Massima resilienza fisica, servizi SOC e SLA avanzati per workload critici [WIIT]
Zone DR Backup e DR configurabili per RTO/RPO definiti [WIIT Magazine]

Modelli di implementazione

Le architetture più diffuse combinano cloud pubblico e hosted private cloud, orchestrando servizi e workload in base a criticità, compliance e performance. La gestione ambienti ibridi richiede governance coerente di sicurezza, identità e rete, oltre a processi e strumenti in grado di assicurare interoperabilità piattaforme e controllo end-to-end dello stack applicativo.

Multicloud
Uso coordinato di più provider cloud per distribuire workload, ottimizzare costi, ridurre rischi di outage e rispettare vincoli normativi.
FinOps
Prassi operative e organizzative per ottimizzare la spesa cloud, combinando IT, finance e business.[Flexera]
Tier IV (data center)
Classificazione di uptime e fault tolerance che prevede ridondanze complete per ridurre al minimo i rischi di interruzione.

Cloud pubblico + hosted private

Per applicazioni mission-critical (es. ERP), ambienti dedicati su private/hybrid cloud garantiscono isolamento, tuning e controllo; al contempo, carichi come analytics e AI/ML beneficiano del cloud pubblico. Nel campo AI, la disponibilità di Cloud-GPUs (GPU-as-a-Service) presso provider come Azure, AWS e Google consente di evitare investimenti hardware e di sfruttare aggiornamenti infrastrutturali continui, accelerando i rollout senza introdurre complessità di raffreddamento ed energia in sede.

Trend AI e GPU: la rapida adozione di servizi PaaS per AI e l’interesse verso GenAI stanno spingendo le organizzazioni a scegliere GPU-as-a-Service per flessibilità, rapidità di provisioning e aggiornamenti delle capability hardware.[Flexera]

Interconnessioni e networking

La sicurezza in ambienti multicloud impone una strategia olistica: messa in sicurezza della rete e uso di protocolli sicuri, network monitoring, gestione patch e threat detection, protezione degli endpoints, identity & access management, cifratura e security della messaggistica. Le raccomandazioni includono anche la valutazione dei provider rispetto a difesa perimetrale, sicurezza fisica dei data center, crittografia e vulnerability management. In Italia, l’aumento del cybercrime (+65% degli incidenti informatici nell’ultimo anno, fonte Clusit) rende imprescindibile integrare la cybersecurity nel disegno architetturale. WIIT estende questi controlli nel proprio modello di governance H24, progettando workflow resilienti e gestendo l’intero stack con livelli di servizio sull’intero processo.

  • Implementare un SOC 24/7 per la rilevazione e risposta rapida agli incidenti (modello WIIT).
  • Centralizzare l’IAM e applicare il principio del least privilege con log di accesso e MFA.
  • Adottare strumenti di cross-cloud monitoring e SIEM che normalizzino telemetria e alert.
  • Introdurre piani di threat-hunting e vulnerability scanning automatizzati.
Attenzione: secondo il Rapporto Clusit, il numero di attacchi informatici in Italia è cresciuto significativamente rispetto all’anno precedente, segnalando un aumento molto rilevante della superficie di rischio per le infrastrutture IT nazionali.[Clusit]

Multicloud Diagram

Casi di uso per workload critici

L’adozione multicloud consente di posizionare i carichi in ambienti specializzati: analytics in cloud distinti, disaster recovery cross-cloud e applicazioni ERP in hosting dedicato. Nei settori in cui l’IT è leva di competitività (come il fashion), il cloud abilita modelli pay-per-use, monitoraggio real time delle performance e customer experience aumentata, mantenendo la priorità sulla protezione dei dati.

Workload Posizionamento raccomandato Motivazione
ERP mission‑critical (es. SAP) Hosted private / Premium Zone (Tier IV) Isolamento, controllo SLA, disponibilità e conformità per dati sensibili
AI/ML e training modelli Cloud pubblico con GPU-as-a-Service Scalabilità dinamica, accesso a acceleratori aggiornati, costi operativi variabili
Analytics distribuiti Multicloud (cluster su più provider) Vicino alla sorgente dati, ottimizzazione cost/performance
Disaster Recovery Zone DR cross‑cloud RTO/RPO garantiti con failover e replica geografica

Analytics, AI e applicazioni ERP

Per l’AI/ML, le GPU in as-a-service abilitano scalabilità rapida e aggiornamenti costanti, risolvendo vincoli di approvvigionamento, costi e raffreddamento. Gli analytics su data set distribuiti traggono beneficio dal collocare i carichi su cloud distinti, come evidenziato da trend di mercato citati in fonti enciclopediche per il 2024. Le applicazioni ERP (es. ambienti SAP) richiedono invece ambienti hosted ad alta affidabilità: il modello Secure Cloud di WIIT mette a disposizione Region europee con Premium Zone in data center Tier IV e servizi DR configurabili, assicurando protezione end-to-end con SOC 24/7. Per approfondire l’affidabilità fisica delle infrastrutture, raccomandiamo la guida alle classificazioni dei Data Center Tier; per la postura di sicurezza by design del gruppo, si invita a leggere l’articolo sul Secure Cloud che assicura massima sicurezza e conformità. In scenari regolamentati (es. finance, retail), la combinazione di Zone DR, orchestrazione tra provider e controlli su identità, accessi e cifratura riduce il rischio operativo e abilita continuità del servizio.

Trend operativo: molte organizzazioni stanno formando team FinOps e CCOE centralizzati per gestire costi, tool multi‑cloud e vendor negotiation; Flexera segnala che la gestione della spesa cloud resta la priorità numero uno per le aziende.[Flexera]

Checklist operativa per distribuire workload critici in multicloud

  • Definire RTO/RPO per ogni workload e mappare le Zone/Region disponibili.
  • Stabilire politiche di cifratura e key management centralizzate.
  • Introdurre testing regolari di failover DR cross‑cloud (runbook documentati).
  • Monitorare costi con tool FinOps e prevedere revisioni trimestrali dei commitment.
  • Valutare la distanza geografica e latenza per applicazioni real‑time.
Per migliorare decisioni di posizionamento, è utile combinare analisi TCO, vincoli regolamentari e indicatori di performance (latenza, throughput). L’approccio migliore è quello data‑driven, supportato da metriche visibili al C‑level e al team operativo.[Flexera]

Risorse e riferimenti utili citati nell’articolo

I riferimenti utilizzati per aggiornare e arricchire i contenuti del presente articolo sono estratti da report e pagine tecniche di settore (Flexera, Clusit) e dalla documentazione ufficiale del paradigma Secure Cloud di WIIT.[Flexera] [Clusit] [WIIT Magazine] [WIIT]

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