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Hosting SAP, Oracle e Microsoft: modelli e percorso di migrazione

Tipologie di hosting per applicazioni enterprise
La scelta dell’infrastruttura cloud per le applicazioni mission-critical, come SAP, Oracle e Microsoft, è cruciale per garantire resilienza, sicurezza e conformità normativa. Le opzioni di hosting variano dalla flessibilità delle soluzioni ibride alla sicurezza del cloud privato gestito.
Hosted Private, Hybrid Cloud e Managed Service
L’Hosted Private Cloud garantisce l’isolamento fisico o logico, risultando ideale per applicazioni dove la compliance e la prevedibilità delle performance sono fondamentali. L’Hybrid Cloud offre flessibilità combinando cloud privati e pubblici, ottimizzando i costi mantenendo il controllo sui dati sensibili. I Managed Services affidano la gestione operativa a un provider, ideale per aziende con capacità interne limitate, offrendo supporto continuo e monitoraggio 24/7.
Criteri di scelta in base a compliance e performance
La conformità normativa richiede verifiche dettagliate e l’adozione di infrastrutture certificate, come i data center Tier IV, che assicurano fault tolerance. Oltre alla compliance, le performance devono essere monitorate e garantite attraverso SLA, per evitare downtime che possono essere costosi e compromettere la continuità del business.
L’impatto economico del downtime
Un’interruzione dei servizi IT non è un semplice inconveniente tecnico, ma un costo diretto e significativo per il business. Secondo diverse analisi di settore, il costo medio di un downtime per un’azienda italiana può superare i 90.000 euro l’ora.[Brochesia] Per le PMI, la perdita si stima tra i 10.000 e i 50.000 euro per ogni ora di fermo, mentre per le grandi imprese in settori strategici, la cifra può superare i 500.000 euro all’ora.[AllsafeIT] Questo evidenzia come la scelta di un’infrastruttura resiliente sia un investimento strategico per la salvaguardia del fatturato e della reputazione aziendale.
| Caratteristica | Data Center Tier III | Data Center Tier IV |
|---|---|---|
| Uptime Garantito | 99,982% | 99,995% |
| Downtime Massimo Annuo | 1,6 ore (circa 95 minuti) | 0,4 ore (circa 26 minuti) |
| Ridondanza | N+1 (necessaria per ogni componente) | 2N+1 (completamente ridondante) |
| Tolleranza ai Guasti | Manutenzione senza interruzioni | Resistente a un singolo guasto grave senza impatti |
| Ideale per | Applicazioni aziendali core | Infrastrutture mission-critical che non tollerano interruzioni |
La classificazione Tier, definita dall’Uptime Institute, è lo standard di riferimento globale per misurare l’affidabilità e la resilienza di un data center. Un data center Tier IV è progettato per essere “fault-tolerant”, garantendo la massima continuità operativa anche in caso di guasti critici o manutenzione.[Vianova, Aruba.it]
Servizi specifici per piattaforme
Ogni piattaforma richiede un approccio personalizzato per ottimizzare migrazione, gestione e sicurezza, considerando le peculiarità di ciascun ambiente.
Soluzioni per SAP S/4HANA: migrazione e gestione 24/7
La migrazione a SAP S/4HANA può avvenire attraverso diversi approcci (greenfield, brownfield), ciascuno con specifiche metodologie phased, garantendo un ridotto rischio operativo e una gestione continuativa con SLA specifici.
- Approccio Greenfield
- Prevede una re-implementazione completa del sistema SAP. È come costruire una casa nuova su un terreno vuoto: si parte da zero, si riprogettano i processi secondo le best practice moderne e si abbandonano le personalizzazioni obsolete. Questa scelta è ideale per aziende che desiderano una radicale semplificazione e innovazione dei propri flussi operativi.[Clarex]
- Approccio Brownfield
- Consiste in una conversione del sistema SAP ECC esistente a S/4HANA. È un approccio più conservativo, simile a una ristrutturazione, che mantiene i processi e i dati esistenti, aggiornando la tecnologia sottostante. È la via più rapida e meno dirompente, adatta a chi ha un sistema già ben ottimizzato.[Clarex]
- Approccio Bluefield (o Ibrido)
- Una via di mezzo che combina elementi dei due approcci precedenti. Permette una migrazione selettiva dei dati e dei processi, offrendo la flessibilità di mantenere le configurazioni valide e, allo stesso tempo, di ridisegnare le aree più critiche. Questo approccio bilancia innovazione e continuità, ma richiede una pianificazione più complessa.[Clarex]
Hosting Oracle e ambienti Microsoft con patching e tuning
Il tuning continuo e la sicurezza dei dati sono essenziali per Oracle, richiedendo politiche di backup robuste e strategie di disaster recovery. Gli ambienti Microsoft necessitano di gestione attenta delle directory e integrazione cloud, assicurando conformità alle normative di sicurezza e performance ottimali.
- Patch Management Proattivo: Applicazione costante delle patch di sicurezza per proteggere i sistemi da vulnerabilità note e minacce zero-day.
- Performance Tuning Continuo: Monitoraggio e ottimizzazione delle performance dei database e delle applicazioni per garantire tempi di risposta rapidi e un uso efficiente delle risorse.
- Strategie di Backup 3-2-1: Implementazione di policy di backup che prevedono almeno tre copie dei dati, su due supporti diversi, con una copia conservata off-site per la massima sicurezza.[AllsafeIT]
- Piani di Disaster Recovery Testati: Definizione e validazione periodica di piani di ripristino per garantire la rapida ripartenza dei servizi in caso di disastro.
- Gestione delle Identità e degli Accessi: Controllo rigoroso degli accessi agli ambienti Microsoft tramite soluzioni come Active Directory, per assicurare la conformità e prevenire accessi non autorizzati.
Piano operativo per migrazione e go-live
Una migrazione ben pianificata riduce il rischio di interruzioni e garantisce un passaggio fluido della produzione al nuovo ambiente.
Assessment pre-migrazione e migrazione phased
L’assessment iniziale valuta i workload e i rischi associati, assicurando che tutte le dipendenze siano mappate accuratamente per evitare sorprese nel corso della migrazione. Una migrazione phased, inoltre, distribuisce il rischio su più fasi, permettendo verifiche e correzioni puntuali.
L’assessment non è una mera formalità, ma il fondamento di una migrazione di successo. Una mappatura incompleta delle dipendenze applicative e infrastrutturali è una delle cause più comuni di fallimento o ritardo nei progetti di migrazione cloud.
Validazione post-migrazione e piani rollback
La fase post-migrazione prevede test funzionali e di performance per assicurare la stabilità del sistema. Piani di rollback dettagliati garantiscono la possibilità di ripristinare l’ambiente precedente in caso di problemi, minimizzando l’impatto sul business.

WIIT si distingue nel mercato offrendo un mix di infrastrutture sicure e flessibili unito a servizi specialistici, garantendo elevati standard di sicurezza e performance. Con un network di data center certificati distribuiti in Europa, WIIT supporta interamente il ciclo di vita della migrazione e gestione operativa degli ambienti IT.
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