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Business continuity servizi: garantire continuità operativa e recovery

Elementi chiave di un piano di business continuity
La crescente complessità dei sistemi IT e l’evoluzione delle minacce informatiche rendono indispensabile per le aziende avere un piano di business continuity dettagliato ed efficace. Questo piano non solo protegge le operazioni aziendali in caso di interruzione, ma assicura anche la fiducia dei clienti e previene danni reputazionali.
Identificazione asset critici e analisi impatto (BIA)
Il primo passo nella preparazione di un piano di business continuity consiste nell’identificazione degli asset critici e nella conduzione di una Business Impact Analysis (BIA). Questa analisi esamina i processi aziendali fondamentali e valuta l’impatto operativo e finanziario in caso di interruzioni. Utilizzando dati strutturati come i volumi transazionali e i Service Level Agreement (SLA) applicativi, si classificano le applicazioni in base alla criticità, per determinare le priorità di ripristino.
Perché quantificare l’impatto economico è essenziale
Oltre alla classificazione funzionale, la BIA deve associare a ogni processo e asset una stima economica dell’impatto: perdita di ricavi, costi di rimedio, perdita di fiducia dei clienti e sanzioni regolamentari. Studi recenti mostrano come i costi legati a interruzioni e violazioni siano rilevanti su scala nazionale e internazionale.
Per quanto riguarda il costo orario del downtime, una survey internazionale indica che per la maggior parte delle imprese medie e grandi il valore medio di un’ora di downtime supera i 300.000 USD, mentre per una significativa quota di grandi aziende (circa 41%) il costo orario si colloca nell’intervallo 1–5 milioni USD.[ITIC]
Definizione RTO/RPO e livelli di servizio
RTO (Recovery Time Objective) e RPO (Recovery Point Objective) sono metriche essenziali per la pianificazione della continuità operativa. L’RTO identifica il tempo massimo tollerabile per il ripristino delle funzioni, mentre l’RPO indica la quantità massima di dati persi. La scelta del livello di RTO e RPO influenza le strategie di recovery, determinando configurazioni tecniche come replica sincrona e asincrona o snapshot periodici. Queste metriche, definite in modo contrattuale, devono essere integrate nei dashboard operativi per un monitoraggio continuo.
- RTO (Recovery Time Objective)
- Tempo massimo accettabile per riportare in funzione un servizio dopo un’interruzione. Indica l’urgenza della procedura di recovery.
- RPO (Recovery Point Objective)
- Massimo intervallo di dati perduti tollerabile misurato in tempo: definisce la frequenza desiderata dei backup/repliche.
| Categoria asset | Esempio RTO | Esempio RPO | Strategia tecnica consigliata | Indicazione impatto economico (ora) |
|---|---|---|---|---|
| Sistema transazionale finanziario | < 15 minuti | < 5 minuti | Replica sincrona + DRaaS con orchestration | Molto elevato (possibile range > $1M/ora per grandi realtà)[ITIC] |
| Portale clienti e fatturazione | 30–120 minuti | 15–60 minuti | Replica asincrona + snapshot orarie | Alto (centinaia di migliaia $/ora nella maggior parte dei casi)[ITIC] |
| Sistemi di back-office non critici | 4–24 ore | 1–12 ore | Backup incrementali e BaaS | Moderato |
| Archivi storici/legali | >24 ore | giorni | Storage immutabile con BaaS e retention | Limitato |
Prodotti e categorie disponibili
Oggi, le soluzioni di business continuity beneficiano dell’ampia gamma di servizi cloud disponibili, che includono capacità di backup, replica geografica e Disaster Recovery as a Service (DRaaS). Tali soluzioni garantiscono una riduzione significativa del Total Cost of Ownership (TCO) rispetto a installazioni on-premises tradizionali.
DRaaS, Backup as a Service e replica geografica
DRaaS rappresenta l’evoluzione moderna del disaster recovery: permette di creare un sito secondario nel cloud gestito da provider specializzati, come WIIT, garantendo il raggiungimento degli obiettivi RTO e RPO predefiniti. Questo approccio integra orchestrazione automatica e security by design. Parallelamente, le soluzioni di Backup as a Service (BaaS) e la replica geografica offrono politiche di retention avanzate, assicurando conformità e continuità.
Vantaggi pratici del DRaaS e casi d’uso
- Riduzione dell’investimento iniziale in infrastrutture ridondanti; modello Opex rispetto a Capex.
- Attivazione rapida di istanze virtuali in caso di failover; RTO misurabili in minuti per offerte enterprise.[IBM]
- Possibilità di modelli self-service, assistito o completamente gestito in base alle competenze interne.
- Migliore protezione contro eventi locali che colpiscono sia sito primario che apparati on-premises.
L’adozione del DRaaS deve essere valutata anche in termini di compliance: scegliere un fornitore con data center, controlli fisici e logici, e livelli di crittografia conformi alle norme del settore è parte integrante della due diligence.[AgendaDigitale]
Test periodici, runbook e validazione dei piani
La validità di un piano di continuità si conferma tramite esercitazioni regolari e test certificati. I runbook, progettati per automatizzare le procedure di failover e failback, sono strumenti essenziali per gestire situazioni di crisi con precisione. La conformità con standard internazionali, come quelli promossi dal NIST, assicura robustezza e affidabilità nei processi di validazione.
Checklist operativa per test e validation
- Eseguire test di failover almeno semestrali per asset critici.
- Verificare integrità dei backup e procedure di restore (test “full restore”).
- Aggiornare i runbook dopo ogni modifica infrastrutturale o aggiornamento applicativo.
- Documentare tempi di esecuzione reali e confrontarli con RTO/RPO contrattuali.
- Coinvolgere comunicazione e funzioni legali in scenari che possono generare impatti reputazionali o normative.
La certificazione o l’adozione dei framework come NIST e la ISO 22301 rafforzano il processo di validazione e forniscono criteri oggettivi per audit e miglioramenti continui.[NQA]

Governance dei progetti di continuità
Un’efficace gestione della business continuity richiede un’architettura di governance ben definita, coinvolgendo ruoli chiave e processi di escalation per garantire l’operatività continua.
Ruoli, escalation e metriche operative
La governance impone la definizione chiara di ruoli e responsabilità attraverso strumenti come le matrici RACI. Gli scenari di escalation sono delineati per differenziare livelli di gravità e risposte specifiche, supportati da metriche di qualità del backup e tempi di ripristino. Gli SLA associano penali o remediation plan ai mancati rispetti di RTO/RPO, essenziali per mantenere l’operatività.
Convergenza tra governance e ISO 22301
La ISO 22301 fornisce un quadro strutturato per governare un Business Continuity Management System (BCMS): definizione del contesto organizzativo, leadership, pianificazione, supporto, operazioni, valutazione e miglioramento continuo.[NQA]
- Assegnare responsabilità di alta direzione per garantire risorse e budget.
- Integrare RACI nei processi di normal operation e incident response.
- Allineare SLA contrattuali con i requisiti di audit interni e certificazioni.
Esercitazioni e audit di conformità
Audit e simulazioni sono strumenti critici per garantire che un piano di business continuity non solo sia teorico, ma applicabile in pratica. Le certificazioni ISO 22301, ad esempio, forniscono un quadro di riferimento per la gestione della continuità operativa. L’adozione di un approccio di governance integrato con la sicurezza informatica, come garantito da soluzioni di WIIT, assicura che il recovery ripristini un ambiente sicuro, proteggendo così sia la reputazione che la conformità normativa dell’azienda. Per ulteriori approfondimenti e risorse, è possibile visitare WIIT Cloud.
Esempio sintetico di runbook per failover
- Rilevamento e classificazione incidente (T=0): registrare timestamp e responsabilità.
- Decisione failover (T=0–15 min): escalation al DR Manager se impatto supera soglia critica.
- Attivazione sito DR (T=15–60 min): provisioning VM e verifica servizi essenziali.
- Comunicazione esterna/interna: template PR e notifiche clienti.
- Monitoraggio e rimedio: check list salute servizi e rollback plan.
“Le aziende sono intrappolate in un ciclo continuo di violazioni, contenimento e risposta. Dato il rapido sviluppo dell’IA generativa nel mondo aziendale, tali costi rischiano di diventare insostenibili, spingendo le imprese a riconsiderare le proprie strategie di sicurezza e di intervento.”
— Kevin Skapinetz, Vice President, Strategy and Product Design, IBM.[IBM]
Raccomandazioni pratiche per il responsabile BC/DR
- Misurare e documentare l’impatto economico di interruzioni per priorizzare investimenti.
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