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Multicloud innovativo: come ottimizzare performance e resilienza

Introduzione
L’evoluzione accelera nel settore delle soluzioni cloud, spingendo le aziende a valutare il multicloud innovativo come strategia chiave per potenziare le prestazioni, assicurare la resilienza e mantenere la conformità normativa. In uno scenario IT sempre più frammentato, le organizzazioni necessitano di un programma che equilibri la continuità operativa e una sicurezza intrinseca, combinando il meglio delle risorse on-premise con quelle cloud. WIIT, grazie alla sua architettura distribuita e ai suoi data center accreditati, si posiziona come leader nella conduzione di ambienti critici e mission-critical.
Dal cloud ibrido al multicloud: il nuovo paradigma
Oltre la dicotomia pubblico/privato
L’adozione del multicloud consente alle aziende di superare la tradizionale alternativa tra cloud pubblico e privato, offrendo un ambiente più adattabile e robusto. Questa metodologia permette alle imprese di selezionare la soluzione più idonea per ciascuna necessità, ottimizzando le prestazioni e contenendo il rischio di dipendenza tecnologica.
Perché le imprese scelgono ambienti distribuiti
Le ragioni principali per l’adozione del multicloud comprendono una maggiore flessibilità nell’allocazione delle risorse, una più agevole gestione della conformità normativa in diverse giurisdizioni e una più efficace mitigazione dei rischi geopolitici. Le infrastrutture diffuse di WIIT in Italia e Germania consentono alle aziende di collocare i dati in funzione delle esigenze regolamentari e di continuità operativa.
Performance in ambienti multicloud
Data center certificati e governance end-to-end
I data center di livello Tier IV sono un elemento cruciale per garantire la continuità operativa delle soluzioni multicloud, assicurando un tempo di attività prossimo alla totalità. WIIT garantisce ai propri clienti l’accesso a certificazioni e metodologie di governance che sostengono elevati standard di servizio e gestiscono con efficacia i carichi di lavoro mission-critical.
Ottimizzare costi, carichi di lavoro e risorse
L’efficacia del multicloud si manifesta nella sua capacità di ottimizzare non solo i costi, ma anche i carichi di lavoro. Mediante piattaforme di integrazione avanzate come l’Integration. HUB di WIIT, le aziende possono orchestrare e automatizzare la gestione delle risorse con agilità, garantendo al tempo stesso un’alta efficienza delle operazioni.
Resilienza integrata e sicurezza by design
Cybersecurity e compliance (GDPR, NIS2, rischio geopolitico)
La protezione e la conformità normativa sono pilastri fondamentali per le imprese che operano in contesti multicloud. La direttiva NIS2 impone regolamenti rigorosi che le aziende devono rispettare per tutelare le infrastrutture IT vitali. WIIT fornisce soluzioni integrate che garantiscono la salvaguardia dei dati e la continuità del servizio, rispondendo alle diverse richieste normative.
Secure Cloud e Security-as-a-Service per continuità operativa
La soluzione Secure Cloud di WIIT integra servizi avanzati di Security-as-a-Service, offrendo una protezione ininterrotta per i dati aziendali. Grazie a un’infrastruttura robusta e a risposte tempestive agli eventi, le imprese possono contare su un’elevata continuità operativa e una sicurezza informatica di alto profilo, agevolando il raggiungimento degli obiettivi di business.
Il valore dei dati nel multicloud
Data Fabric e gestione intelligente dei dati distribuiti
In un contesto distribuito, l’orchestrazione intelligente dei dati riveste un’importanza cruciale. Il Data Fabric di WIIT consente di integrare e gestire i dati su scala multicloud, garantendo sicurezza, accesso e visibilità su tutte le fonti di dati. Questo approccio conferisce all’infrastruttura agilità e adattabilità alle esigenze di analisi e innovazione aziendale.
Dati resilienti come asset strategico per il business
La resilienza dei dati è fondamentale per sostenere la continuità operativa e stimolare l’innovazione strategica delle imprese. WIIT permette di trasformare i dati in una risorsa strategica, accelerando l’innovazione e supportando la transizione verso modelli di business maggiormente competitivi.
Il modello WIIT per il multicloud innovativo
Outsourcing e gestione delle applicazioni critiche
WIIT propone un servizio di outsourcing delle infrastrutture IT, che assiste le aziende nella conduzione delle applicazioni business-critical, come SAP e Oracle. Questo modello assicura elevati livelli di servizio e la possibilità di operare in ambienti tecnologici complessi, limitando contemporaneamente i rischi operativi e riducendo i costi.
Best practice, certificazioni e resilienza by design
Le metodologie consolidate di WIIT abbinano certificazioni riconosciute e un approccio progettuale alla resilienza. Ciò assicura che le aziende possano affrontare le sfide e le opportunità del mercato attuale, mantenendo elevati standard di servizio e conformità con le normative in vigore.
Approfondimenti e dati verificati
- Network di 19 data center proprietari in Europa; 3 ubicati in Italia (con certificazioni Tier IV su alcune strutture) e presenza estesa in Germania.[WIIT]
- Il primo data center certificato Tier IV in Germania è operativo a Düsseldorf: certificazione rilasciata dall’Uptime Institute (annuncio marzo 2024).[WIIT]
- Tier IV fornisce fault tolerance e supporta uptime super-critici indicativamente pari a 99,995% annuo (valore di riferimento del Tier IV nella classificazione Uptime Institute).[Uptime Institute]
Perché contano i Tier dei data center
La classificazione Tier definita dall’Uptime Institute misura la robustezza infrastrutturale (ridondanza, percorsi di distribuzione, capacità di manutenzione senza impatto). Per infrastrutture mission-critical, la scelta di data center certificati (Tier III/Tier IV) riduce il rischio di downtime significativo e facilita il rispetto degli SLA di continuità operativa.
“A Tier IV data center has several independent and physically isolated systems that act as redundant capacity components and distribution paths… Tier IV facilities add fault tolerance to the Tier III topology.”[Uptime Institute]
Tabella: riepilogo rapido delle caratteristiche Tier (estratto operativo)
| Caratteristica | Tier III | Tier IV |
|---|---|---|
| Manutenibilità | Concurrently maintainable (ridondanza per manutenzione senza spegnimenti) | Fault tolerant (tolleranza ai guasti; non impatta operatività) |
| Ridondanza | Ridondanza N+1 su componenti critici | Ridondanza indipendente e percorsi separati |
| Disponibilità attesa | Alta (adatta per SLA rigorosi) | Massima (uptime indicativo 99,995% annuo) |
| Impatto sul business | Ridotto | Minimo/Quasi nullo |
Fonte dei criteri di classificazione e definizioni operative: Uptime Institute. Per dettagli e certificazioni specifiche consultare le dichiarazioni dei singoli gestori.[Uptime Institute]
Compliance, NIS2 e responsabilità del provider
La direttiva NIS2 ha ampliato il perimetro di responsabilità per fornitori di servizi cloud e infrastrutture critiche. Le imprese e i provider devono adottare misure tecnico-organizzative per gestione del rischio, gestione degli incidenti, continuità operativa e controllo della supply chain.
Checklist operativa (per aziende che adottano il multicloud)
- Definire responsabilità e ruoli per la cybersecurity e la compliance (CISO/Responsabile NIS2).
- Adottare un piano di Business Continuity multi-sito con RTO/RPO definiti e testati.
- Implementare rilevazione e risposta agli incidenti 24/7 (SOC o SOC-as-a-Service).
- Verificare la localizzazione dei dati e la sovranità per adeguamento GDPR/NIS2.
- Eseguire due diligence continua su vendor e servizi terzi (supply chain risk management).
- Integrare la sicurezza in progettazione (security-by-design) per applicazioni e pipelines.
Questi passaggi sono sintetizzati dalle misure pratiche indicate per i fornitori cloud e dalle linee guida di recepimento e applicazione della NIS2 in ambito italiano ed europeo.[Agenda Digitale]
Data Fabric: trasformare i dati in leve strategiche
Il Data Fabric è un pattern architetturale che mette un layer di integrazione sopra le fonti dati esistenti, eliminando i silos e permettendo accesso, orchestrazione e governance dei dati in ambienti ibridi e multicloud. Il white paper di WIIT evidenzia che, soprattutto per settori come il retail, il Data Fabric aumenta l’utilizzabilità del dato lungo l’intero journey del cliente e velocizza i processi di analisi.
Benefici operativi del Data Fabric: integrazione in tempo reale, accesso unificato, visibilità end-to-end e semplificazione delle policy di sicurezza e conformità.[WIIT Magazine]
Raccomandazioni pratiche per implementare un Data Fabric
- Iniziare da un inventario delle fonti dati e delle dipendenze applicative.
- Applicare regole di data governance centralizzate (catalogo, lineage, classificazione).
- Predisporre meccanismi di crittografia e gestione chiavi distribuite per dati at rest e in transito.
- Automatizzare policy di compliance (es. retention, residenza dati) tramite orchestratori del Data Fabric.
Impatto operativo: KPI consigliati per un multicloud sicuro e resiliente
| KPI | Definizione | Obiettivo operativo |
|---|---|---|
| Disponibilità (Uptime) | Percentuale di tempo in cui i servizi sono operativi | 99,9%+ (dipende SLA; per mission-critical: target vicino a 99,99–99,995%)[Uptime Institute] |
| RTO (Recovery Time Objective) | Tempo massimo accettabile per il ripristino del servizio | Definito per categoria di servizio (es. applicazioni core: minuti/ore) |
| RPO (Recovery Point Objective) | Massima perdita di dati (tempo) tollerata | Da seconds a few hours, calibrato per criticità |
| MTTD / MTTR | Mean Time To Detect / Mean Time To Recover | Ridurre MTTD e MTTR con SOC 24/7 e playbook automatizzati |
- RTO
- Recovery Time Objective: tempo massimo entro cui ripristinare servizio.
- RPO
- Recovery Point Objective: quantità massima di dati (in tempo) che ci si può permettere di perdere.
Best practice operative consigliate
- Governance unificata: definire politiche di sicurezza e compliance applicabili su tutti i cloud utilizzati.
- Testing continuo: esercitazioni di disaster recovery e tabletop su scenari multicloud e catena di fornitura.
- Automazione: usare orchestratori per failover, replica dei dati e patching coordinato tra ambienti.
- Monitoraggio centralizzato: centralizzare log, metriche e alert in un SOC (interno o as-a-Service).
- Contratti e SLA: aggiornare contratti con i provider per includere obblighi di notifica incidenti e requisiti NIS2/GDPR.
Queste pratiche derivano dalla combinazione tra i requisiti normativi moderni (come la NIS2) e i pattern architetturali proposti per Data Fabric e infrastrutture Tier IV, così come documentati nelle risorse tecniche e nei white paper di settore.[Agenda Digitale][WIIT Magazine][Uptime Institute]
Immagini e grafici consigliati per il post

Aggiungere grafici: timeline degli SLA, mappa geografica dei data center e diagramma di orchestrazione dei dati (Data Fabric) per rendere immediatamente leggibile l’architettura e i punti di contatto operativo.
Riferimenti rapidi e claim verificabili
- Network europeo di data center proprietari: 19 siti; presenza in Italia e Germania con data center certificati Tier IV.[WIIT]
- Tier IV: design fault-tolerant e disponibilità attesa molto elevata (riferimento Uptime Institute).[Uptime Institute]
- NIS2 richiede misure tecniche e organizzative robuste per i provider cloud; include incident reporting, continuità operativa e gestione della supply chain.[Agenda Digitale]
- Il Data Fabric è descritto come un layer di integrazione che abbatte i silos e abilita governance e analisi su dati distribuiti.[WIIT Magazine]
Fonti citate (riferimenti rapidi)
- [WIIT] Informazioni operative e annunci ufficiali su infrastruttura e data center (sito e comunicati aziendali).
- [Uptime Institute] Definizione e criteri della classificazione Tier, descrizione Tier IV (topology and operational sustainability).
- [WIIT Magazine] White paper “Verso il Data Fabric” (ruolo del Data Fabric nell’orchestrazione dei dati).
- [Agenda Digitale] Analisi e linee guida sull’impatto della direttiva NIS2 per i fornitori cloud e le misure richieste.
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