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Trasformazione digitale per aziende: guida infrastrutturale e compliance

Obiettivi e requisiti della trasformazione digitale
La trasformazione digitale aziende richiede una roadmap tecnologica che colleghi obiettivi di business misurabili a requisiti infrastrutturali, di sicurezza e di compliance. Il percorso si traduce in una sequenza di decisioni su architettura, governance e competenze operative, con milestone temporali rilevanti (ad esempio la pianificazione di migrazioni applicative come SAP S/4HANA entro i vincoli di supporto). Le fonti nazionali e europee forniscono quadri normativi e linee guida che devono guidare i requisiti tecnici e contrattuali.
Allineamento business‑IT e metriche di successo
Il punto di partenza operativo è la definizione condivisa di KPI che traducano outcome di business in requisiti tecnici. Tra gli esempi presenti nelle fonti si segnalano indicatori legati alla continuità operativa e al disaster recovery come RTO e RPO, metrature di uptime, tempo medio di ripristino (MTTR) e velocità di rilascio di patch o feature. La roadmap tecnologica deve contenere target verificabili e accordi di servizio (SLA) con fornitori e partner. Per i progetti ERP, la pianificazione della migrazione a SAP S/4HANA viene indicata come elemento chiave per rispettare la scadenza del supporto dei sistemi tradizionali (deadline operativa citata nelle risorse interne WIIT: 2027) e per ridurre rischi operativi.
Requisiti di sicurezza e compliance
La strategia di sicurezza va impostata come security by design e allineata a framework e norme: GDPR, ISO 27001 e le linee guida AgID per interoperabilità e sicurezza (vedi https://www.agid.gov.it/it/linee-guida). A livello europeo e nazionale, la direttiva NIS2 (Direttiva (UE) 2022/2555) ha esteso obblighi e ambiti di applicazione; in Italia l’Autorità competente (ACN) ha pubblicato indicazioni operative e tempistiche: la NIS2 è in vigore dal 16 ottobre 2024, la prima finestra di registrazione è stata attiva dal 1° dicembre 2024 al 28 febbraio 2025, è previsto l’aggiornamento annuale delle informazioni tra il 15 aprile e il 31 maggio, e decorrono obblighi di notifica e adozione di misure a partire da gennaio e ottobre 2026 rispettivamente (vedi https://www.acn.gov.it/portale/nis). Misure tecniche richieste nelle fonti includono inventario asset, gestione delle vulnerabilità, controllo degli accessi, cifratura, SIEM/EDR integrati con playbook automatizzati e processi di reporting e audit. Per soggetti NIS, le specifiche di base e la necessità di progressivi adeguamenti impongono che questi requisiti diventino clausole contrattuali nei rapporti con i provider cloud e i data center.
Quadro operativo e tempi NIS2 (sintesi operativa)
| Elemento | Data / termine | Impatto operativo |
|---|---|---|
| Entrata in vigore NIS2 | 16 ottobre 2024 | Normativa operativa: inizio obblighi |
| Prima registrazione soggetti NIS (porta ACN) | 1 dic 2024 – 28 feb 2025 | Registrazione e designazione punto di contatto |
| Aggiornamento annuale informazioni | 15 apr – 31 mag (annuale) | Obbligo di aggiornamento dati soggetti NIS |
| Obbligo notifica incidenti | a partire da gennaio 2026 | Procedure di incident reporting operative |
| Obbligo adozione misure tecniche | a partire da ottobre 2026 | Implementare misure tecniche minime e verifiche |
Definizioni operative: RTO / RPO / MTTR (breve)
- RTO (Recovery Time Objective)
- Tempo massimo entro il quale un processo o servizio deve essere ripristinato dopo un’interruzione per evitare conseguenze inaccettabili per il business.
- RPO (Recovery Point Objective)
- Fenomeno tempo: quantità di dati (o il tempo) che l’organizzazione è disposta a perdere rispetto all’ultima copia sicura. RPO breve = più replica/archiviazione frequente.
- MTTR (Mean Time To Repair)
- Tempo medio necessario per riparare un componente e ripristinare la funzionalità. Utilizzato come misura operativa per i processi di manutenzione e incident response.
Suggerimento operativo: tradurre RTO/RPO in contratti SLA misurabili e testabili (es. test mensili per verificare RPO, DR drill semestrali per misurare RTO/MTTR). Per PA e soggetti NIS pianificare test documentati e reportati ad ACN/AGID secondo le tempistiche richieste.[ACN]
Migrazione SAP S/4HANA: punti pratici per la roadmap (checklist)
La transizione a SAP S/4HANA è ricorrente nelle roadmap dei vendor e dei partner. Per progetti ERP plan‑driven (scadenze supporto, integrazioni legacy, compliance) raccomandiamo i seguenti passi operativi sintetici.
- Valutazione iniziale: inventario landscape SAP, moduli/custom code, interfacce (API, EDI, batch).
- BIA specifica ERP: definire RTO/RPO per processi critici (fatturazione, magazzino, finanziario).
- Scegliere percorso (conversione brownfield, re‑implementation o RISE with SAP) e modello di hosting (private cloud, hosted private, hyperscaler).
- Pianificare integrazione con MES, PLM, WMS e sistemi non virtualizzabili; mappare cut‑over e rollback.
- Test DR per ERP in ambiente pre‑go‑live e piani di fallback a livello di DB e applicativo.
- Contrattualizzare SLA sul private cloud / managed services per garantire continuità e livelli di performance.
| Fase | Deliverable chiave | KPI di controllo |
|---|---|---|
| Assessment | Inventory, Custom Code analysis, BIA | % workload mappato; RTO/RPO target definito |
| Design | Architettura target, integrazione, security by design | Numero interfacce con SSO/segregazione; test di performance |
| Migration | Cut‑over plan, rollback plan, test HADR | MTTR per componente critico; % test passati |
| Run | SLA, runbook, monitoraggio 24/7 | Uptime; tempo medio patching; incidenti critici |
Scelte architetturali: hybrid / multi‑cloud / hosted private cloud — rischi e posizionamento
Le fonti specializzate evidenziano che la scelta tra public, private e hybrid deve essere guidata da requisiti di sovranità dei dati, SLA, compliance (NIS2/GDPR) e caratteristiche applicative (legacy, performance, latenza). Il private/hosted private cloud spesso consente certificazioni di data center e contrattualistica più stringente; l’hybrid riduce lock‑in ma alza la complessità operativa.
“La roadmap SAP che conduce allo spartiacque del 2027 – anno in cui cesserà il supporto per gli ERP diversi da SAP S/4HANA – è entrata nel vivo.” [WIIT Magazine]
- Clausole di localizzazione e sub‑procurement (obbligo di dichiarare sedi fisiche dei dati).
- Diritti di audit e reportistica automatica sullo stato di replica e sugli RPO ottenuti.
- Piani di cancellazione certificata dei dati al termine del contratto o in caso di sostituzione/storage migration.
[AgID] [ACN] [WIIT Magazine]
Checklist tecnica e contrattuale rapida per i provider cloud / data center
- Inventario asset e responsabilità dei trattamenti: identificare ruoli di Titolare/Responsabile/Incaricati.
- RTO/RPO formalizzati e verificabili con test periodici; penali chiare in caso di scostamenti.
- Conferma della localizzazione dei dati e della policy di sub‑appalto; clausole di subprocessor approval.
- Meccanismi di cancellazione certificata e distruzione sicura dei supporti; audit trails.
- Assistenza h24 h365 per servizi critici e piani di escalation documentati.
- Documentazione di test DR e verbali da condividere con enti di controllo interni (e ACN/AGID quando richiesto).
DR drill e test: modello operativo minimo
Programmare esercitazioni periodiche e ripetute (DR drill) e integrare i risultati nel ciclo di miglioramento continuo: pianificazione → esecuzione test → verifica dei risultati → azioni correttive → aggiornamento PCO/PDR.
| Fase | Attività | Output |
|---|---|---|
| Pianificazione | Definizione scenario, obiettivi, soggetti coinvolti | Test Plan, checklist |
| Esecuzione | Esecuzione passo‑passo del DR drill (start‑up sito DR) | Verbale test, log attività |
| Valutazione | Analisi gap, RTO/RPO misurati | Piano azioni correttive |
| Mitigazione | Implementazione azioni correttive | Report di chiusura e aggiornamento PDR |
Suggerimento: documentare sempre gli esiti con evidenze tecnico‑operative e registrare RTO/RPO osservati per dashboard executive e per la rendicontazione ai C-level.[WIIT Magazine]
Risorse e letture essenziali per implementazione operativa
- Linee guida AGID su interoperabilità e sicurezza e sul disaster recovery per le PA (documenti operativi e pdf tecnici). [AgID]
- Materiale ACN e pagine operative NIS (registrazione, modalità, specifiche di base). [ACN]
- Approfondimenti tecnici e casi pratici pubblicati su WIIT Magazine (SAP roadmap, DR e cloud security). [WIIT Magazine]

Citazione e spunti editoriali
“La roadmap SAP verso il 2027 pone al centro cloud, automazione e user experience. L’ERP diventerà sempre più il fulcro dei dati e delle decisioni: pianificazione e partnership per la migrazione sono strategiche.” [WIIT Magazine]
Fonti
- [ACN] Pagine ufficiali NIS e documentazione operativa dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, incluse le indicazioni su registrazione, aggiornamento annuale e obblighi NIS2.
- [AgID] Linee Guida AgID: raccolta di documenti tecnici su interoperabilità, sicurezza, continuità operativa e linee guida DR per le Pubbliche Amministrazioni.
- [WIIT Magazine] Approfondimenti tecnici e articoli di WIIT su SAP S/4HANA, roadmap, cloud security e casi pratici sul tema DR e continuità.
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